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Edizione 2011

Piccoli Voltaioli > Piccoli Sbandieratori e Tamburini

Domenica 7 Agosto, ha avuto luogo il “Concorso per Piccoli Sbandieratori e Tamburini” organizzato dalla Contrada di San Donato, a cui Voltaia partecipava con un folto numero di piccoli contradaioli.
A differenza degli anni passati, in questa edizione la nostra Contrada non è stata in grado di imitare i risultati ottenuti nelle precedenti edizioni.
Da San Donato abbiamo riportato in Contrada solamente un riconoscimento per gli Sbandieratori Junior, mentre per gli Sbandieratori Senior e per tutti i Tamburini a concorso, abbiamo raccolto solamente vento.

Vento, perché abbiamo intrapreso una parabola qualitativa discendente, che dipende sicuramente dalle scelte fatte relativamente ai numeri proposti, indubbiamente di difficoltà assoluta, e perciò oggettivamente non adatti a piccoli interpreti, ai quali oltretutto non siamo stati in grado di impartire ottimamente i fondamentali necessari per compiere le evoluzioni a loro richieste.
A dimostrazione che il livello di difficoltà degli esercizi proposti non paga mai, visto che i giudici non hanno mai tenuto in considerazione questo aspetto, è stato l’epilogo del risultato dei nostri piccoli contradaioli: hanno infatti primeggiato, in tutte le categorie, gli Sbandieratori che hanno saputo compiere pochi passaggi, molto semplici, ma ottimamente eseguiti.
Mentre per tutti i nostri Tamburini, dobbiamo registrare un diverso approccio a questa competizione, dove abbiamo dimostrato una chiara ed evidente lacuna di fondamentali.
Se da una parte potrebbe sembrare, e giustamente abbiamo coraggio e responsabilità ad addossarcela senza condizioni, che il problema sia stato solamente una cattiva cura e gestione della nostra scuola di Contrada, dall’altra dobbiamo però segnalare anche una carente risposta di assiduità agli allenamenti, che hanno costretto i nostri responsabili a doversi davvero arrangiare, specialmente nell’ultimo periodo.
Ma questo, con la calma di chi sa riconoscere i propri errori, per farne virtù in prospettiva futura, diciamo anche che in questi ultimi 2/3 anni, non abbiamo preso questa materia con la dovuta calma ed assiduità come in passato, quando già dalla primavera, tutti i nostri piccoli contradaioli iniziavano a maneggiare bandiera e tamburo, riuscendo ad arrivare al mese di Agosto con molto lavoro alle spalle, e tanto più tempo per perfezionarsi e per permettere ai loro maestri di erudirli al meglio nella materia.
Inoltre dobbiamo registrare anche un cambio di atteggiamento, che ci risulta essere ormai in tutte le Contrade, riguardo la partecipazione fattiva di allenatori ed allievi verso questa importante materia, che richiede invece passione, e doveroso e costante impegno temporale, che ormai sembrano essere per tutti i ragazzi poliziani sempre meno possibili verso le rispettive Contrade.
E’ questo ultimo un discorso molto più profondo ed importante di quanto potrebbe sembrare a prima vista, e che dovremo affrontarlo, se vogliamo risolverlo bene, assieme a tutte le altre Contrade, al Magistrato ed al Comune, onde evitare il lento ma continuo decadimento di partecipazione dentro le Contrade, che purtroppo a Montepulciano si sta verificando ormai da qualche tempo.
Da parte nostra, ci sarà comunque l’impegno diretto in Contrada, per invertire questo lento declino qualitativo che abbiamo verificato Domenica scorsa, confortati soprattutto da un aspetto molto gratificante, che è relativo al numero di bambini molto cospicuo, che anche quest’anno hanno voluto vestire i nostri colori.
Un grazie comunque al Cica ed al Bove, i nostri responsabili nonché Consiglieri di Contrada, per il loro impegno, i quali certamente sapranno dimostrare già dal prossimo anno, che le critiche e le derisioni ricevute in Piazza grande la scorsa Domenica, saranno in futuro solamente un brutto ricordo, citando per loro un noto latinismo HOMINES, DUM DOCENT, DISUNT (gli uomini, mentre insegnano, imparano).
E per tutta i nostri contradaioli, citiamo un altro latinismo EXPERENTIA DOCET (l’esperienza insegna), mentre noi dirigenti di Contrada dovremo concentrarci su un ulteriore latinismo, FACTA NON VERBA (fatti non parole).

Il Consiglio di Voltaia


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