Descrizione - Sito ufficiale della Contrada di Voltaia

Contrada di Voltaia
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Descrizione

La Cripta

Il luogo dove ha sede la Contrada di Voltaia è un locale molto bello ampio e storico, rimasto sempre sostanzialmente chiuso fino dai tempi in cui i Gesuiti fecero edificare la chiesa del Gesù. Fu visitato nel 1769 dal Granduca di Toscana Pietro Leopoldo, così come lasciò scritto nelle sue memorie il Parroco di Santa Lucia don Felice Mugnaini. Trascriviamo riassumendole le visite effettuate dal Granduca nel pomeriggio della domenica 22 ottobre 1769 in alcuni luoghi della città di Montepulciano: “Sabato 21 e domenica 22 ottobre 1769 soggiornò a Montepulciano il Granduca Pietro Leopoldo di Toscana. Era accompagnato dal Conte di Thurn e da molti altri Cavalieri e Nobili ed alloggiò in Palazzo Vescovile.

Tra le altre, il Granduca nel pomeriggio della domenica si recò al Convento di San Francesco per ammirare il vasto panorama della Valdichiana dallo spalto sopra gli archi; poi proseguì alla volta di San Biagio passando per la Porta dei Grassi. Continuò, sempre a piedi, la sua visita al Prato del Comune (oggi Via del prato), rientrò in città per la Porta delle Farine e si recò a visitare il Museo Bucelliano: (se lo fece donare e così Montepulciano perdé quella preziosa raccolta), stando a quanto raccontano le cronache poliziane dell’epoca. Tornando indietro fece visita alla chiesa ed all’Ospedale di S. Cristofano, poi transitando per Piazza delle Erbe si recò alla Chiesa del Gesù e poi alla ringhiera del finestrone in fondo al corridoio del Collegio (oggi Palazzo di Giustizia), dove si trattenne con il Padre Ximenes. Finalmente scese nella cantina sotto la chiesa del Gesù dove si trattenne per circa un’ora…”.
Nei locali dove Voltaia ha la propria sede si svolge l’annuale attività associativa e di ritrovo di tutti, contradaioli o meno e sono le fondamenta della sovrastante settecentesca chiesa del Gesù. La sede si compone di un’aula rotonda, fornita degli stessi vani corrispondenti a quelli della chiesa superiore: cappelle, porte laterali, sagrestia etc..

Ha un’architettura possente, con Cripta sottostante la Chiesa del Gesù, sede della Contrada di Voltaia 28 grandi archi a tutto sesto che si riuniscono al centro della volta, formando una scenografia superba, che esprime forza e suggestione allo stesso tempo. Autore di questa splendida opera architettonica che dette l’avvio alla costruzione della chiesa del Gesù, iniziata il 31 luglio 1691, fu il giovane architetto milanese Giovan Battista Origoni o Arrigoni, che fece il primo progetto della chiesa, ma dopo l’edificazione delle fondamenta, raggiunta la strada di sopra, i lavori furono sospesi e all’architetto milanese subentrò Andrea Pozzo, che poi lasciò il posto all’architetto romano Sebastiano Cipriani, allievo di Carlo Fontana, che completò l’opera.

Il territorio interno alla città di Montepulciano era suddiviso in otto Contrade. Esse erano, a partire dalla vetta del colle e in ordine di nascita: San Donato, Talosa, Poggiolo, Voltaia, Collazzi, Cagnano, Le Coste, Gracciano, e tuttora rappresentano una divisione ideale della città dentro le mura. In epoca più tica esistevano altre Contrade poi soppresse o sotto contrade, di queste ne conosciamo almeno cinque: Ciliano, Borgo Buio, Opio, Piagge e Fiorenzuola. Queste cosiddette sotto-contrade erano forse i primi nuclei delle contrade attuali ed erette dove erano state edificate le prime case dentro o fuori le mura. Queste piccole ed ormai soppresse Contrade erano sorte certamente molti anni prima di quelle che poi le hanno inglobate ed erano confinanti tra loro.  

Per esempio le Contrade soppresse di Fiorenzuola, oggi in San Donato, confinava con le Piagge, che a loro volta confinavano con l’Opio, entrambe queste ultime, oggi in Cagnano ed insieme formavano una sola entità, sicuramente a scopo difensivo. Così la Contrada di Gracciano, sorse incorporando le Contrade soppresse o sotto-contrade di Ciliano, e Borgo Buio, anch’esse confinanti, le quali componevano una striscia di territorio sorto poco dopo il Mille intorno alle antiche chiese di Santa Mustiola dentro le mura, esistente fino al XIX secolo, la chiesa di San 29 Marco in Ciliano esistente fino al XIII secolo e la chiesa di Sant’Agostino sorta pochi anni dopo la demolizione della chiesa di San Marco.

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