Cuori Voltaioli - Sito ufficiale della Contrada di Voltaia

Contrada di Voltaia
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Cuori Voltaioli

Questo capitolo del sito, è stato voluto per avere un facile strumento di consultazione, attraverso il quale contradaioli e non, giovani ed  adulti, potessero rammentare, aprezzare e conoscere, i valori umani e contradaioli, che tanti Voltaioli hanno avuto, e rappresentano per la nostra Contrada.
Abbiamo voluto parlare anche di coloro che ancora operano in Contrada, per far conoscere al meglio le loro qualità, e l’opera di grande importanza, ma spesso oscura e nascosta, che hanno svolto per la Contrada di Voltaia.
Avremmo voluto parlare molto di più di ognuno di loro, ma spesso la sintesi è più opportuna della prolissità.
Ci dispiace inoltre, non avere la possibilità di parlare di tanti che ci hanno lasciato, e che non abbiamo potuto conoscere bene e ricordarli come invece si meriterebbero, scusandoci del fatto che, specialmente nei primi anni del Bravio moderno, gli archivi storici e fotografici della Contrada, non erano curati come adesso. Vorremmo così rammentare e ricordare meglio gli scomparsi Emilio Ragusi, Adalberto Cappelli,  ……………e tanti altri contradaioli,  che oggi non sono più con noi.
Ci rivolgiamo a tutti coloro che visitando il nostro sito, avranno informazioni e materiale fotografico da fornirci, per poter realizzare anche per coloro di cui non abbiamo potuto scrivere nulla, un capitolo intestato nel “Cuore Voltaiolo”, anticipando un grazie sentito a tutti coloro che vorranno aiutarci a “non dimenticare mai”.
A tutti i “contraioli del cuore” vanno i sentiti ringraziamenti della Contrada di Voltaia, che con queste righe li  annovera tra coloro che in Contrada non saranno mai dimenticati, e la cui passione e fedeltà verranno tramandate alle generazioni future di contradaioli.

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BARDELLI MARCO

Marco è uno degli artefici della rifondazione della storia moderna del Bravìo e delle Contrade di Montepulciano: oggi vive a Firenze per motivi di lavoro, ma è rimasto da sempre attaccato e legato, assieme a tutti i componenti della sua famiglia, alla Contrada di Voltaia ed al territorio poliziano, così come alla Festa ed allo spirito contradaiolo che la anima e la conduce.
Marco ebbe la fortuna di avvicinarsi da giovanissimo, al fermento che nasceva a Montepulciano attorno alle Contrade nell'anno 1974, ed oggi può essere considerato  una delle poche testimonianze storiche viventi di quel periodo:  uno dei pochi rimasti in vita, che ebbero a ritrovarsi ed a voler sviluppare questa geniale idea di riportare in vita le contrade a Montepulciano,  spronati dalla verve del promotore iniziale, il compianto Don Marcello Del Balio.
Il suo amore per il Bravio e per la Contrada, nato da giovanissimo, ed ebbro di entusiasmo e calore, dovuti alla sua partecipazione alla creazione della Festa moderna, lo hanno reso sempre e comunque partecipe, anche se dalla lontana Firenze, alle vicende della sua Montepulciano, ed in particolare dell'amata Contrada di Voltaia.
Dopo una iniziale partecipazione attiva negli organi dirigenziali della Contrada, ha continuato la sua opera di fattivo collaboratore come semplice contradaiolo, anche dopo il suo trasferimento per motivi di lavoro a Firenze, contribuendo anche da lontano alla vita della nostra Voltaia.
Marco è infatti stato l'artista che spinto dalle sue passione ed amore per la Contrada di Voltaia, ha dipinto, e realizzato interamente a mano,  tutte le bandiere e gli arazzi da parata, che hanno sfilato in passato ed i più recenti che sfilano oggi nel Corteo Storico della Contrada.
Ha realizzato inoltre le splendide bandiere in seta degli Sbandieratori di Voltaia, ed arricchito la sede di Contrada, la seicentesca Cripta del Gesù, di numerosi arazzi e dipinti delle famiglie nobiliari della Contrada, e tutti quelli che durante la settimana del Bravio, sono appesi in bella mostra sulle facciate dei nostri Palazzi Nobiliari.
Ogni anno poi, continuando a dilettarsi nella sua passione artistica, e nella voglia di scavare alle origini della nostra storia contradaiola, arricchisce con innumerevoli bozzetti e dipinti, riferiti alla storia della Contrada di Voltaia, il nostro patrimonio artistico, che custodiamo gelosamente nella sede della Cripta del Gesù.
Suo è inoltre il disegno per la maglietta commemorativa degli 850 anni di vita della nostra Contrada, che è un vero esempio di stile voltatolo.
Sempre porteremo Marco nei nostri cuori, ed a lui sempre rimarremo grati per il suo esempio di assoluta passione e volontà contradaiola.

Ecco alcune delle sue innumerevoli realizzazioni........

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BELLARI GIORDANO
(Cicalino)


Chi a Montepulciano non conosce Cicalino? Forse neanche le pietre. Questa affermazione è rappresentativa di tutto quello che Giordano rappresenta per noi Voltaioli, un esempio di partecipazione e sana interpretazione dello spirito che deve animare ogni contradiolo.
Cicalino è da sempre la Contrada di Voltaia, uomo e personaggio allo stesso tempo, che ha lasciato traccia e segno in ogni argomento di cui in Contrada si possa parlare.
Da tantissimi anni Consigliere della Contrada, è sempre stato per tutti una bandiera, un  riferimento da consultare, un amico con cui confidarsi, un contradaiolo con cui condividere momenti di gioia e di dolore, il personaggio che da sempre identifica il suo nome a quello della nostra Contrada.
A volte burbero e scorbutico, spesso vivace ed allegro, ha sempre dato il massimo possibile per la sua amata Voltaia: guai a coloro che anche per scherzo, ne possano parlare male o con toni di sfida!
Sicuramente pochi sono stati, ed altrettanti lo saranno in futuro, come lui impegnati a dare il massimo e tutto per la Contrada, senza mai avere un minimo interesse personale, e sempre disponibile ed in prima linea ad affrontare qualunque problematica, e ad individuarne le giuste soluzioni.
Cicalino rimarrà nei nostri cuori, per la sua grande capacità di saper stare in mezzo alla gente, di saper coinvolgere gli altri, anteponendo le sue doti di altruismo e la sua smisurata passione contradaiola, anche alle proprie esigenze personali, e sempre rimarrà in Voltaia ed a  Montepulciano, un esempio di spirito e di partecipazione contradiola assoluti.

Il Cica in azione...

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BINARELLI AUGUSTO
(Il Toro)


Augusto è un commerciante che in Voltaia ha uno splendido negozio di macelleria, dal quale partono le meravigliose bistecche e grigliate che si gustano in Contrada.
Questa sua attività, ha contribuito a far nascere in Augusto, la grande passione per per i fornelli, che ancora oggi, a distanza di tanti anni, lo vede impegnato come promotore e responsabile della Cucina di Contrada.
Tutti coloro, e sono tanti, che escono soddisfatti dalla Cripta del Gesù, dopo una gustosa cena o un prelibato pranzo, devono alla sua passione ed alla sua verve culinaria, le proprie soddisfazioni gastronomiche.
Il Toro è da tanti anni nel Consiglio della Contrada, rivelandosi da sempre un attivista convinto ed un collaboratore certo, sempre pronto e disponibile a prestare la sua opera con passione ed efficacia.
Il suo carattere a volte anche troppo deciso, non nasconde però le sue doti di grande umanità, e di eterno ragazzo pronto sempre allo scherzo ed alla cordialità, che hanno fatto di lui un vero e proprio punto di riferimento in Contrada per tutti i contradaioli.
Il Toro ha sempre riversato in Voltaia grande passione ed estrema partecipazione, mostrando doti di assoluta presenza nello spirito contradaiolo, che deve animare ogni attivista in Contrada.
Augusto rimarrà sempre nei nostri cuori, per aver dato a Voltaia tanto del suo tempo, tanta passione ed amore, e soprattutto volontà e valorizzazione assoluta dello spirito altruista che è fondamento indissolubile della vita contradaiola.

Ecco qualche foto del Toro in cucina.....

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DEL CIONDOLO CARLO
(Carlino)

Tanti sono stati gli anni in cui il mitico Carlino, ha prestato “servizio in Contrada” con passione e dedizione assoluta.
Dalla Cucina alla griglia, dalla manutenzione dell’Orto dei Gesuiti al magazzino della Contrada, Carlino è sempre stato presente più e meglio di ognuno di noi che in quegli anni vivevamo la Contrada assieme a lui.
Di Carlo dobbiamo però ricordare anche le sue doti caratteriali di assoluto giocherellone, sempre pronto allo scherzo da fare, anche se meno a riceverlo, ma sempre presente e vivo animatore di ogni attività della Contrada.
Per diversi anni è stato Consigliere della Contrada, distinguendosi per non essere mai mancato alle sedute di questo consesso, e contribuendo sempre a dare ottime e giuste proposte, innate in Lui da quello spirito di sana e fattiva partecipazione, tipica delle persone che hanno le proprie origini nel mondo contadino.
Ultimamente, alcuni problemi di salute, lo hanno tenuto lontano dall’ambiente contradaiolo, che lui ama e partecipa anche se la sua presenza non è più assidua e penetrante come prima.
Carlino sarà sempre ricordato anche per le nostre cene in Contrada, quando la sua presenza era assicurazione di giovialità, e di assoluta partecipazione con spirito semplice e costruttivo, mirato al coinvolgimento degli altri e dei più giovani.
Carlo rimarrà sempre nei nostri cuori, per la sua sincera cordialità, per la sua appassionata partecipazione e collaborazione, che ha lasciato traccia in Contrada anche attraverso innumerevoli testimonianze tra le nostre attrezzature, come ad esempio costruendo il “paiolo Voltaiolo”, uno dei più grandi mai realizzati, completamente automatico, e che ancora oggi usiamo per cucinare al meglio la famosa Pulenda al Sugo.

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GAMBACCIANI GIANNI
(Giannone)

Gianni, nato e cresciuto in Voltaia, fin da bambino aveva sempre frequentato la Contrada, percorrendo tutte le tappe della crescita di un ottimo contradaiolo.
In Contrada, quando raggiunta l’età della maturità, è stato per tanti anni Consigliere, e rappresentante della stessa al Magistrato delle Contrade, distinguendosi sempre per la sua appassionata e vivace motivazione da contradaiolo verace.
Tutti a Montepulciano lo ricordano come uno dei migliori tamburini di sempre nel Bravio, nel quale si è contraddistinto vincendo diverse volte il premio riservato a questa categoria, e noi in Voltaia per essere stato anche un grande e prezioso maestro per i nostri piccoli tamburini.
Gioia, vita, ilarità, erano solamente alcune della grandi doti di Giannone, che lo hanno reso famoso in Voltaia e nell’ambiente contradaiolo poliziano.
Le bellissime feste all’aperto che Voltaia organizza da qualche anno durante la Settimana degli Eventi, sono state da Lui volute, create, e sempre organizzate, rappresentando per Montepulciano un appuntamento da non mancare, e che per tutti noi erano e resteranno sempre opera sua.  
La vita di Giannone è stata caratterizzata anche da momenti difficili, che mai aveva trasportato in Contrada, deve tutti lo apprezzavano per le sue doti umane e caratteriali di bravissimo ragazzo, per la sua incontenibile freschezza, e per la sua sempre simpatica goliardia.
La sua scomparsa in giovane età, nel Novembre 2008, ha scosso ed ammutolito la nostra Contrada, facendoci capire da subito, quanto ci mancava quel ragazzone burlone e gioviale, scherzoso ed appassionato contradaiolo.
Giannore rimarrà sempre nei nostri cuori, ed a lui sempre penseremo nelle serate a venire in Contrada quando ci mancheranno le sue battute e la sua giocosità, lo ricorderemo sempre quando vedremo sfilare il corteo di Contrada con i nostri tamburini, lo sentiremo lì vicino a noi quando ci aiuterà ad animare da lassù le feste di Contrada che in Lui avevano il fulcro e l’anima della passione contradaiola.



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GAMBACCIANI MARIO
(Il Gamba)


Il Gamba è il personaggio di Voltaia, l'uomo che detiene tutti i record di presenza possibili ed immaginabili nella vita di un contradaiolo.
Dall'anno 1974, momento della ripresa moderna della Festa del Bravio, Mario è sempre stato in Contrada e nel Consiglio, ha ricoperto tutte le maggiori cariche in esso previste, da Ambasciatore a Notaio, da Camerlengo a Capitano, da Vicario a Rettore. Tutti coloro che in questi anni si sono alternati nella guida della Contrada, hanno sempre avuto in Mario un valido, fidato, prezioso ed operoso collaboratore.
È stato spesso e sovente un monturato del nostro Corteo Storico, dove in questo ha vestito quasi tutte le figure previste.
Ogni contradaiolo di Voltaia, e chiunque a Montepulciano, conoscono il Gamba e lo identificano nella sua amata Contrada.
Noi che lo conosciamo bene, sappiamo che Mario ha delle doti umane e caratteriali non comuni, superiori in ogni aspetto positivo a chiunque altro: è un ottimo amico, è un fedele confidente, è prodigo verso gli altri, sa sempre come trattare ogni argomento perché possa trasformarsi in positività assoluta per gli altri, e soprattutto mai perde la sua calma e pacatezza proverbiali.
Il suo carattere spesso schivo e introverso, lo rendono capace di essere sempre presente, in ogni momento ed in ogni attività della Contrada, senza mai porsi come protagonista, o come elemento in vista.
Ma per tutta la Contrada, Mario è il punto di riferimento assoluto, in cui tutti trovano comprensione e collaborazione, capacità e disponibilità, autorevolezza e motivazione.
Il Gamba è sicuramente un esempio per tutti noi, e lo sarà per tutte le generazioni future di contradaioli, per le quali potrà rappresentare al meglio quelli che sono i caratteri e le doti necessarie per divenire e comportarsi come il migliore dei contradaioli.
Mario è stato colpito nel Novembre del 2008, dalla scomparsa del figlio Gianni, uno dei mitici giovani della nostra Contrada, forse il miglior tamburino di sempre del Bravio, sicuramente il più bravo per noi in Voltaia, ma da questa tremenda disgrazia, ha saputo arricchire la propria dignità di uomo e di contradaiolo, trasmettendo a tutti noi la forza e la speranza, che sono necessari ad andare avanti, quando il cuore ci viene lacerato dalla perdita di un grande affetto.
Mario rimarrà sempre nei nostri cuori, per essere una persona semplice e capace di trasmettere agli altri, tutti i valori principali che sono essenza e linfa per la vita di una Contrada, animato come è dal suo smisurato sentimento e passione per la sua Voltaia, e per la sua voglia e capacità di mantenere alti sempre, i valori della socialità e della vita di una comunità contradaiola, senza mai anteporre il proprio ed il personale, anche quando questo riguarda la propria esistenza. Grazie Mario di essere con noi !!


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GELSI DANIELE
(consulente sartoriale e del costume storico della Contrada)

Daniele si è avvicinato alla nostra Contrada, alcuni anni fà, quando lo abbiamo individuato e cercato, per aiutarci a risolvere alcuni problemi con i nostri costumi storici.
Da quel momento, Daniele è sempre stato vicino a noi, tralasciando la sua figura professionale di apprezzato sarto teatrale e del costume storico, valorizzando da subito il rapporto umano e sociale con la Contrada di Voltaia.
Egli  nasce e risiede a Gualdo Tadino in Umbria, e fin da giovane subisce il fascino della storia dipinta che lo circonda e si appassiona così alla storia del costume. Inizia presto ad interessarsi di costumi storici e di scena, si diploma all’Istituto Callegari in modellista e sviluppatore taglie, ed in stilista di moda e sartoria del costume. La sua più grande formazione professionale in campo sartoriale ed artistico avviene soprattutto grazie al prezioso insegnamento di Giorgio Tani, capo sarto per 36 anni della casa d’arte Cerratelli di Firenze. Collabora con il maestro dal 1995 al 2003, grazie a lui conosce ed approfondisce il taglio storico dalle dinastie d’Egitto al XX secolo, acquisendo nuove competenze e tecniche. Perfeziona, grazie a Tani, le sue innate capacità artistiche nel campo della costumistica e della sartoria teatrale. Lo studio dei meravigliosi costumi del “Fratello Sole e Sorella Luna” e “Romeo e Giulietta”che Tani realizza magistralmente per il genio di Danilo Donati, e la Maria Stuarda di Anna Anni tutti per la regia di Franco Zeffirelli, sono lo specchio con il quale Daniele si confronta. Innumerevoli sono le sue esperienze nelle più importanti rievocazioni storiche italiane, realizza costumi teatrali per la Festa Fiorentina di Maurizio Smith, l’opera Gentile da Fabriano, dove lavora al fianco di Antonio Paolucci del teatro Sistina; collabora con la costumista Sandra Cardini, per la quale realizza costumi per Tartufo di Carlo Cecchi, ha collaborato con lo studio Festi ed altri specoli del nord Italia. Il suo debutto nel cinema avviene grazie al costumista Luciano Capozzi, per il quale realizza i costumi per il film “Los Borgia” e parte dei costumi della “Figlia di Elisa di Rivombrosa”, e ultima in ordine temporale, sono stati i costumi per lo sceneggiato televisivo “il Falco e la Colomba”..   
Per quanto concerne le rievocazioni storiche, ha realizzato costumi per: GIOCHI DELLE PORTE DI GUALDO TADINO, CALENDIMAGGIO DI ASSISI, TURBA DI  CAMPIANO, FESTA DI SAN NICOLA DI BARI, GIOSTRA DELLA QUINTANA DI FOLIGNO, GIOCHI DI CORTE DI VILLA FIDELIO DI SPELLO, GRUPPO SBANDIERATORI DI FABRIANO, GRUPPO SBANDIERATORI DI ASSISI, ed inoltre costumi per FESTA FIORENTINA GRUPPO MUSICALE ENSAMBLE MICROLOGUS, SPETTACOLO DI DANZA BAROCCA VOLUPTAS VIVENDI, CARNEVALE AMBROSIANO DI MILANO, FESTA D’AUTUNNO DI VALFABBRICA, MERCATO DELLE GAITE DI BEVAGNA.
Oltre ad aver partecipato al taglio dei costumi delle Contrade di Aquila e Leocorno nel rifacimento dei costumi dell’anno 2000.
In occasione della 2° edizione de “Le Città della Storia” rassegna internazionale rievocazioni storiche, vince il premio “La più Bella del Reame” concorso per sartorie storiche e teatrali.
Daniele è stato inoltre il promotore e pigmalione dell’amicizia che si è instaurata tra la Contrada di Voltaia ed il quartiere di Porta San Facondino di Gualdo Tadino, che vede oggi scambi e visite alle rispettive feste da parte dei contradaioli delle due entità in fratellanza.
Egli ha svolto gratuitamente per la nostra Contrada tutto il lavoro di ricerca storica e di consulenza specifica, che ha prodotto la magnifica realizzazione del Corteo Storico del Bravio delle Botti 2008, vincitore del premio Arca d’Argento, con grande apprezzamento della giuria incaricata e del pubblico presente.
Porteremo sempre Daniele nei nostri cuori, come dimostrazione di partecipazione e passione verso una causa scoperta da lui ormai da adulto, e che si è rivelata partecipe e passionale come per il più piccolo dei nostri giovani contradioli.

Per info..........www.danielegelsicostumi.it

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MARIANI MARA


La Mara è una contradaiola da sempre, essendo stata già all'inizio della ripresa moderna del Bravio e delle Contrade a Montepulciano, una delle poche ancora in vita, che possono vantarsi di aver contribuito alla rinascita di questa splendida manifestazione.
Parlare poi della Mara in Contrada di Voltaia, e come parlare di quanto sia importante l'aria per respirare: non possiamo farne a meno!!
Oggi a distanza di tanti anni, e con una invidiabile età anagrafica, Mara è ancora una forza della natura, un personaggio che in Contrada sprizza vitalità e giovinezza da ogni poro della pelle, animata dal suo splendido carattere cordiale e generoso, amabile e ricco di spiccata simpatia.
Mara è stata sempre una delle attiviste della nostra cucina, una delle tante donne che hanno contribuito a rendere famosi i " Pici al Sugo Voltaiolo", e per noi tutti importante soprattutto per quanto riesca a tenere uniti gli animi, ad infondere serenità ed allegria attraverso le sue spiccate doti caratteriali.
La Mara rimarrà sempre nei nostri cuori, come emblema di vero e fervido spirito contradaiolo, ricco di umanità, cordialità e generosità, come pochi possono davvero dimostrare di aver mantenuto vivi e di esempio per tantissimi anni.   

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MENCUCCI EVANS
(Merlino)

Evans è stato per molti anni uno dei factotum contradioli, uno dei pochi che mai si è arreso di fronte alle difficoltà ed alle necessità, offrendo il suo prezioso contributo alla Contrada sotto tantissimi aspetti.
È stato uno dei cuochi della nostra Cucina, specializzato nella dieta per gli Spingitori, a cui si rivolgeva anche come amico e consigliere nei momenti più duri degli allenamenti.
Ha realizzato alcune parti della vecchia "corazzeria" della Contrada, come gli scudi "Palvese" dei soldati, la spada del Capitano, gli elmi, le bardature, le lance dei bandieroni dei Paggi Minori, i dipinti nei tamburi da parata, patrimonio del nostro Corteo Storico che oggi è stato in parte rinnovato, e che viene custodito gelosamente nella sede per i Costumi di Contrada, ed alla Cripta del Gesù.
È stato poi colui che ha realizzato alcune delle magnifiche insegne in rame che sono ancora oggi appese all'ingresso delle nostre sedi, e soprattutto le effigi che oggi sono ancora utilizzate nelle magliette della Contrada, i famosi "baffo" e "Aquila sulla botte".
Ha ricoperto per molti anni il ruolo di Consigliere di Contrada, avendo particolari incarichi di responsabilità.
È stato attivo contradaiolo, occupandosi anche delle mansioni più umili, senza mai tirarsi indietro di fronte alle necessità della Contrada.
Il suo carattere focoso, a volte è stato preminente, ma sempre ed in ogni circostanza, netti e precisi sono stati il suo sentimento e la sua passione contradaiola per l'amata Voltaia, a cui ha rivolto per molti anni tanto tempo e tanto fervore.
Oggi il suo contributo è purtroppo di minor entità, a causa dei suoi impegni di lavoro e  familiari, e dobbiamo dire che la sua forzata poca presenza, crea un gran vuoto in Contrada, che lui riempie sempre, quando è presente, con la sua  forza e spirito contradaiolo, originatisi a Siena, nella sua natale Contrada dell'Oca.
Evans è uno di quei contradaioli che ricorderemo per il proprio impeto e per la propria partecipazione, passionale ed a volte anche focosa, ma che porteremo nel nostro cuore per l'umanità che ha sempre riversato verso la Contrada.

Ecco alcune delle sue realizzazioni...

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MORGANTI MARIO

Mario è sempre stato un contradaiolo di Voltaia, impegnato attivista nei primi anni della ricostruzione della nostra Festa del Bravio, e successivamente in maniera più defilata, ma sempre partecipe appassionato delle vicende della nostra Contrada.

Mario è uno di quei contradaioli che sempre puoi chiamare al bisogno, e da cui mai avrai una nota di diniego, una persona che tiene in modo particolare alle vicende della Contrada, senza mai preoccuparsi di essere posto al centro dell’attenzione. Le sue doti umane aperte verso il prossimo, e sempre pronte nell’andare in aiuto a chi lo chiede, lo hanno reso uno dei personaggi importanti della nostra Contrada: ed importante non significa essere sempre sul palco dei protagonisti, ma essere invece sempre presente quando la comunità contradaiola chiede il tuo servizio o la tua opera di semplice attivista.
Mario inoltre rimarrà nella storia della nostra Contrada, per essersi prodigato ed adoperato in modo certosino e minuzioso, in una ricerca storica riguardante le radici della nostra Contrada, dalla quale è nata la pubblicazione del libro “Contrade di Montepulciano: Voltaia”.
Questo libro che rappresenta la prima pubblicazione storiografica sulle Contrade di Montepulciano ed in particolare sulle origini e la storia di Voltaia, è motivo di vanto ed orgoglio per la nostra comunità, e non avrebbe potuto avere epilogo, senza la professionalità, la passione e la volontà di ferro, con cui Mario si è messo a lavoro per la sua Contrada.
Mario resterà nei nostri cuori per la sua presenza di appassionato e disponibile contradiolo, e per aver contribuito a scrivere un importante capitolo della Storia Poliziana e della nostra Contrada di Voltaia, che rappresenterà ai posteri valori e momenti di una tradizione che deve essere conservata e tramandata.

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MUCCIARELLI FORZONI FERNANDA

Ogni contradaiolo che ha avuto la fortuna di conoscere Fernanda, non potrà mai dimenticare il suo cuore, la sua generosità, la sua infinita comprensione, la sua accesa voglia di contribuire senza mai voler apparire.
Fernanda è stata presente in Contrada fin dall’inizio della Festa moderna, , anche come Consigliere, ma soprattutto come attiva ed importante collaboratrice.
La cucina di Voltaia aveva in Lei una delle “Massaie” più preziose, che ha contribuito a far vivere e mantenere alta, la importante tradizione culinaria della nostra Contrada.
Ma la sua grande importanza per la Contrada di Voltaia è stato il carattere, che la vedeva sempre vicina a chiunque avesse un momento di difficoltà, sempre capace di aiutare tutti con le sue spiccate doti di pacatezza, e con una smisurata forza di vita, che sapeva trasmettere come nessun altro.
La sua prematura scomparsa, ha lasciato un grande vuoto in Contrada, che Lei aveva sempre riempito con gioia, passione, ed amore verso gli altri ed il prossimo, che sono stati beni preziosi per tutti coloro che con Lei hanno vissuto momenti assoluti di vita Contradaiola.
Non potremo mai dimenticare Fernanda per quello che ci ha dato e per tutti i sentimenti positivi che ci ha lasciato, ed il suo ricordo rimarrà per tutti noi esempio di amore per il prossimo e di grande sensibilità verso gli altri.

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PAOLUCCI MARIETTA


Marietta è da tantissimi anni partecipe attiva della vita di Contrada, e da sempre una delle famose "Massaie"  oltatole.
Donna di assolute virtù contradiole, ha sempre saputo trasmettere la sua voglia di partecipazione, con discrezione ed umiltà, senza mai anteporsi alle problematiche della convivialità e della socialità contradaiola, anche quando si sono presentati momenti difficili o situazioni delicate.
Oggi la sua attiva partecipazione, causa alcuni problemi di salute, è più defilata, ma la sua presenza fatta di passione, carattere di ferro e volontà contradaiola, sono sempre con noi in ogni momento.
Marietta ha sempre avuto per la sua Voltaia, il massimo rispetto e la massima devozione, infondendo in tutti noi quello spirito combattivo, e quella caparbietà caratteriale, che sono sempre necessarie per portare avanti qualunque impegno ai massimi livelli.
Le sue doti caratteriali, la sua giovialità, la sua voglia di ridere e scherzare, sono elementi che hanno caratterizzato sa sua partecipazione contradaiola, e che rimarranno sempre impressi nella storia della Contrada.
Marietta rimarrà nei nostri cuori, perché ha saputo dimostrare ed infondere nei più giovani, quei sani principi dello spirito contradaiolo, che significano rispetto degli altri, aiuto per il prossimo e valorizzazione di ogni aspetto sociale, sia in Contrada che fuori.

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PELLEGRINI MARZIO

Per molti anni, parlare della Contrada di Voltaia a Montepulciano, o parlare di Marzio Pellegrini, è stata la stessa cosa.
Marzio aveva ricoperto per tanti anni il ruolo di Rettore della nostra Contrada, impegnandosi sempre ed in prima linea per i colori rosso e nero.
In Contrada era considerato come un esempio da imitare, per la partecipazione, l'attivismo, la precisione, e la tanta passione che in essa riversava.
A Lui dobbiamo riconoscenza, per essersi adoperato per primo ad iniziare e curare l'archivio Storico di Contrada, e tanti documenti preziosi che oggi custodiamo, sono frutto della sua precisione, passione ed amore per la Contrada di Voltaia.
Da ottimo condottiero quale era, sempre ha avuto forza e volontà nell'insegnare ai più giovani, l'importanza e la necessità di mantenere vivi ed inalterati tanti valori umani e sociali che ci venivano dal passato.
Marzio Pellegrini, è stato uno degli artefici, assieme a Don Marcello, nella ricostruzione delle Contrade di Montepulciano, ed organizzatore del primo Bravio con le Botti, nel lontano 1974.
Marzio è stato in Contrada, ed è stato la Contrada per tanti anni, ed anche quando ormai ammalato, lo si vedeva sempre meno a spasso per la sua Montepulciano, non ha mai mancato l'occasione di far visita ai suoi contradaioli nella sede di Voltaia, avendo sempre ed immancabilmente la forza, di rimarcare quanto fosse importante mantenere vivo e non disperdere, lo spirito contradaiolo e la socialità che la Contrada deve avere.
Marzio rimarrà nei nostri cuori per sempre, e sempre il suo ricordo sarà per tutti noi esempio di passione e stile contradaiolo.

A breve le vecchie foto di Contrada dell'archivio..............

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RUBEGNI FRANCO
(Buristo)


Chi potrà mai scordare il Rettore che ha portato il primo Bravio della storia moderna in Voltaia?  NESSUNO !!!!
È stato infatti il mitico Buristo, che animato dalla sua singolare voglia di vincere, dalla sua irrefrenabile passione per il Bravio, dalle sue indubbie doti di condottiero, dalle sue ammirevoli capacità organizzative, a preparare il giusto terreno perché Voltaia coronasse il suo sogno di Vittoria nel Bravio delle Botti del 1996.
Franco si avvicina alla Contrada prima come spingitore, terminando con noi la sua carriera agonistica, e diventando poi subito un Consigliere ed attivo collaboratore.
Qualche anno dopo viene eletto alla maggiore carica della Contrada, quella di Rettore, e da subito organizza Consiglio e Contrada, per avviare quel processo di convincimento e di volontà, che noi oggi chiamiamo "stile Voltaiolo", teso ad impegnarsi al massimo affinché ogni attività della Contrada sia indirizzata al miglior risultato possibile.
A Buristo la Contrada deve questa crescita interna, soprattutto di indirizzo caratteriale, che ancora oggi è viva più che mai, ed è perpetuata ogni anno al massimo delle possibilità.
Franco è stato inoltre il Rettore che ha battezzato nello "Stile Voltaiolo" il convincimento che l'aspirazione massima di una Contrada, rappresentata dalla Vittoria nella Corsa del Bravio delle Botti, debba essere maturata ed ottenuta con forze interne alla Contrada, e non acquisendo spingitori già maturi e provenienti da altre Contrade, ma crescendoli ed allevandoli in Voltaia, a sacrifici e spirito contradiolo.

Tutti noi mai potremo dimenticare la soddisfazione, il godimento, la gioia, il calore, la vitalità, di un Bravio Vinto, che era si il primo, ma generante tali emozioni, proprio perchè maturatosi con questa filosofia assolutamente unica, e partecipata da parte di tutto il popolo dei contradioli.
Franco rimarrà nei nostri cuori per sempre, non solo per essere stato il Rettore della prima vittoria, ma soprattutto per aver iniziato la Contrada a perpetuare uno stile proprio, fatto di passione assoluta, di partecipazione e di coinvolgimento, che solo una persona capace e convinta come Lui, potevano creare per essere tramandate ai posteri.

A breve le foto di Buristo e del Bravio vinto......

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