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29/12/11 Contributo economico delle Contrade

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Lo scorso 22 Dicembre, nell’aula Consiliare del Comune di Montepulciano, alla presenza del Sindaco e degli Amministratori, si sono riunite le Associazioni del territorio comunale e le Contrade Poliziane che nelle loro attività prevedono anche la somministrazione di cibi e bevande al pubblico.
Lo scopo della riunione, era dovuto al desiderio del Sindaco e degli Amministratori locali, di poter individuare una forma di contributo associativo da destinare alla raccolta di fondi da impiegare verso lavori socialmente utili ed attività di pubblico interesse.
Questo desiderio, nato dalla attuale consistenza del bilancio comunale, sempre più ridimensionato nei capitolati di spesa che lo Stato Centrale riversa ai Comuni,

è stato sottoposto all’analisi delle varie associazioni e poi alla loro disponibilità di adoperarsi a trovare un modo che permettesse la raccolta di fondi da destinarsi a progetti socialmente utili, ed in passato finanziati direttamente dall’Amministrazione Comunale, e che attualmente rischiano di dover essere tagliati dalla attuale congiuntura economica.
La decisione finale di tutte le Associazioni, comprese le Contrade, ed anche i partiti politici, è stata quella di inserire, nelle loro attività di somministrazione del 2012, una voce particolare di contribuzione volontaria da parte degli intervenuti alle varie feste ed iniziative del valore di 1 €uro a pasto, che saranno raccolti dalle singole associazioni e versate al Comune di Montepulciano in un apposito Conto Corrente bancario, i cui fondi saranno destinati al finanziamento del progetto musicale nelle scuole del territorio ed all’impiego di lavoratori licenziati da aziende senza l’obbligo di assistenza da parte degli ammortizzatori sociali previsti dalla legge, in lavori socialmente utili per la comunità poliziana.
Questi fondi saranno gestiti direttamente dall’Amministrazione Comunale attraverso una creanda Consulta delle Associazioni, che avrà il compito di controllare e stabilire l’impiego dei fondi raccolti ed il suo corretto utilizzo.
Questa decisione sarà applicata in via sperimentale per l’anno 2012, al termine del quale sarà effettuato un rendiconto definitivo, ed eventualmente deciso il suo prosieguo per l’anno 2013 e quelli a venire.
Le Contrade, avranno questo impegno in occasione delle attività legate alla Settimana degli Eventi per il Bravio, dove probabilmente, ma ancora deve essere decisa la formalità di applicazione, in ogni comanda dei pranzi e delle cene, sarà inserita una voce particolare che richiama questo contributo volontario per gli intervenuti, mentre il Comune di Montepulciano avrà il compito di pubblicizzare e comunicare nelle forme migliori questa iniziativa, sia per quanto riguarda il Bravio che per tutte le altre feste ed attività di somministrazione gestite dalle altre Associazioni e dai partiti politici del territorio comunale.
Quanto deciso dalle associazioni poliziane, riteniamo sia un passo di assoluto valore morale, civile e sociale, che vede impegnate entità come le Contrade, che già hanno nella loro attività e nei loro principi lo scopo di effettuare volontariato per il sociale e verso la comunità, in un ulteriore sforzo in questa direzione, che si dovrà manifestare anche con la raccolta di fondi da destinare ad ulteriori scopi sociali da impiegarsi al di fuori della propria entità associativa.
Il lavoro che questa decisione significherà per le Contrade è molto arduo, se consideriamo l’attuale situazione economica, che vede ogni anno diminuire la spesa procapite che il pubblico che interviene alle varie attività compie, ma siamo certi che ogni dirigente di ogni Contrada ed ogni contradaiolo, faranno il massimo per permettere che alla fine lo scopo venga raggiunto.
Adesso che anche le associazioni e le Contrade hanno deciso di mettere sul piatto della comunità, oltre al loro già prezioso contributo di volontariato, anche l’impegno ad una raccolta economica diretta e specifica, auspichiamo che tutti gli altri operatori economici del territorio siano propensi ad intervenire economicamente, come già deciso da alcune organizzazioni di categorie autonome del territorio (albergatori e produttori di vino), affinché complessivamente possa essere creato un sistema di autofinanziamento che permetta di incrementare il volontariato, e di creare i presupposti necessari al mantenimento ed ampliamento di quelle attività che, come il Bravio delle Botti, riversano sul territorio e su tutte le attività economiche enormi benefici di immagine e di presenza, generando per le attività lavorative importanti ritorni economici, sia diretti per quanto riguarda le attività legate al turismo, che indiretti per quelle legate all’indotto.
Allo stesso tempo, auspichiamo che questa nostra volontaria partecipazione ad una esigenza sociale richiesta dai nostri amministratori, possa generare negli stessi la convinzione che le Contrade ormai non hanno solamente valenza territoriale enorme per ciò che riguarda l’organizzazione e la gestione del Bravio e gli innegabili ritorni economici che esso genera per il territorio, ma che svolgono una inconfutabile partecipazione di volontariato sempre pronto e disponibile verso la comunità, e che per rimanere tale, abbisogna di particolari sussidi specialmente per quanto riguarda gli oneri burocratici a cui le Contrade sono sempre di più obbligate, e forme di aiuto nella direzione di snellire tutte le tassazioni particolari che sono dovute dalle Contrade nelle loro attività aperte al pubblico e verso i propri associati.
Siamo convinti infatti, che la creanda Consulta delle Associazioni, potrà avere peso particolare in questa direzione solo se gli amministratori locali vorranno capire e soprattutto carpire al volo questa esigenza diventata ormai di vitale importanza, e vorranno trovare gli strumenti idonei nella complicata legge che regolamenta le associazioni, affinché il volontariato possa continuare a mantenere l’importante lavoro sociale che svolge nel territorio di Montepulciano, e mettere in condizione le Contrade di non delapidare enormi percentuali delle proprie attività in onerosi balzelli, che oltre a sacrificare tante iniziative che con questi proventi potrebbero ulteriormente essere generate per la comunità, non permettono di creare facilmente nuove leve dirigenziali scevre dalle preoccupazioni e dalle responsabilità assolute e dirette che attualmente sono in essere per ogni Rettore e dirigente di una Contrada.
A nostro modesto parere, crediamo che il volontariato delle Contrade dovrebbe avere delle facilitazioni rispetto alle normali regole burocratiche, ed agli oneri economici previsti per queste, che attualmente pongono i nostri sodalizi quasi a livello paritetico di normali attività economiche, quando invece ciò che viene svolto dalle Contrade, è fatto solamente da individui che operano gratuitamente per la comunità nelle ore libere dal proprio lavoro, e con la mente di coloro che ormai lontano dal proprio luogo di lavoro, e spesso quindi anche con la concentrazione non adatta a poter restare attenti a tante disposizioni, che a volte vengono dimenticate e devono essere risolte spesso all’ultimo momento, e quasi sempre sacrificando poi ore preziose del proprio lavoro (senza togliere nulla a chi ha più tradizione e prestigio di noi poliziani, nel nostro capoluogo di provincia esiste una legge speciale per le Contrade, che permette loro di districarsi nella farraginosa materia che regolamenta in Italia le associazioni).
Certamente a Montepulciano non possiamo sperare, e forse nemmeno permetterci, una legge speciale per il Bravio delle Botti, ma certamente possiamo invece auspicare una consulta con tutte le altre associazioni del territorio, che permetta di arrivare a forme di concordato con gli enti preposti, capaci di alleviare se non altro le nostre difficoltà attuali.
Questo è secondo noi l’obbiettivo che le Contrade dovranno raggiungere nel 2012, se vogliamo che il nostro futuro ritorni ad essere rigoglioso di giovani che senza l’asfissia di tante problematiche burocratiche possano entrare nei nostri quadri dirigenziali, e diventare gli organizzatori del futuro, e certamente più abili di noi, che ormai abbiamo quasi accettato questa sorta di lassismo che spesso ci condanna a non essere propositivi verso nuove ed importanti attività per il territorio e la socialità.

Il Consiglio di Contrada



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